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Ordine dei Minimi

L'Ordine dei Minimi è un ordine mendicante cattolico fondato da san Francesco da Paola nel XV secolo: i frati dell'ordine, detti Paolotti, pospongono al loro nome la sigla O.M. Deriva il nome dall'estrema umiltà del fondatore che, ispirandosi all'eponimo san Francesco d'Assisi, fondatore dei frati Minori, ne ha voluto rimarcare il carattere di soggezione alla volontà di Dio e di servizio ai fratelli più bisognosi, senza alcun margine per l'affermazione o soddisfazione personale, nella vita terrena. San Francesco da Paola, sull'esempio del "Poverello" d'Assisi, coerente con tale umiltà, non volle mai accettare i voti sacerdotali, rimanendo un semplice frate. Si divide in: Frati minimi di semiclausura; Monache minime di clausura; Terz'ordine.


Il Terz'Ordine

La Fraternità del Terz’Ordine dei Minimi deve essere considerata come una seconda famiglia in cui fratelli e sorelle si riuniscono per vivere la vita evangelica secondo gli insegnamenti spirituali del nostro Padre Fondatore San Francesco di Paola. Il Terz’Ordine, lo dice la parola stessa, non è un semplice gruppo di preghiera o associazione, ma un vero e proprio "Ordine Sacro", fondato da San Francesco per tutti i laici che vogliono intraprendere un cammino di ascesi sotto il carisma penitenziale tipico dell’Ordine dei Minimi. Si chiama Terz’Ordine poiché viene, in ordine, dopo il Primo Ordine dei Frati e il Secondo Ordine delle monache di clausura. Come scritto precedentemente, il Terz’Ordine principalmente si trova impegnato in un cammino di ascesi verso la grazia. Ma non solo. Il Terz’Ordine, come cita la Regola di San Francesco scritta appositamente per noi laici, annovera tra i vari impegni la preghiera incessante per la nostra e altrui conversione, le opere di misericordia e apostolato. Il principale carisma dell’Ordine dei Minimi e, di conseguenza del Terz’Ordine è la Penitenza, intesa come cambiamento radicale dello stile di vita interiore ed esteriore.
Chiesa e del monastero San Francesco di Paola
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Chiesa e del monastero San Francesco di Paola

La costruzione della chiesa e del monastero per l’Ordine dei Frati Minimi di San Francesco di Paola iniziò nell’anno 1593; la chiesa fu consacrata nel 1596. Il complesso conventuale era ancora in corso di costruzione nell’anno 1600; fu restaurato e ampliato intorno alla metà del sec. XVIII. Per decreto napoleonico, negli anni 1805-1810, chiesa e monastero furono soppressi, demanializzati e destinati all’esercito. In epoca absburgica, confermato l’uso militare, si succedettero diverse destinazioni. Negli anni 1838-1840 il complesso conventuale di San Francesco, assieme ai vicini edifici demanializzati di Santa Maria della Vittoria Vecchia e Nuova , era destinato a Magazzino delle Monture; tutti dipendevano dal magazzino principale di San Cristoforo. È incerta, negli anni verso il 1850, una temporanea destinazione ad arsenale di artiglieria; mentre è documentata la sistemazione a caserma di fanteria per 1073 uomini. Negli anni successivi al 1860, una batteria di 18 forni da campagna venne allestita lungo il recinto del grande piazzale annesso a meridione. Essi erano composti dalle tettoie per la custodia della farina, per l’impasto e la lievitazione, dai forni veri e propri, e dal magazzino per il pane. I forni da campagna qui allestiti in modo permanente probabilmente entrarono in esercizio prima della costruzione del vicino Stabilimento della Provianda di Santa Marta, ultimato nel 1865; vennero poi conservati con funzione sussidiaria, in caso di guerra, per l’approvvigionamento della piazzaforte e dell’armata sul campo di battaglia. Dopo il 1866, si insediò nella caserma l’Ottavo Reggimento di Artiglieria da Campagna del Regno d’Italia.



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